FAQ

A mio parere, ci sono 4 cose che si possono fare:

– Contattare l’allevatore etico ed essere onesti circa il vostro problema: La preoccupazione principale di un allevatore etico è trovare una buona famiglia per i suoi cuccioli, quindi sotto condizioni speciali, può succedere che possa proporre una soluzione che risolverà il vostro problema di soldi. Io l’ho fatto qualche volta in passato con alcune famiglie di cui mi sono fidato e non ho mai avuto problemi a causa di questa decisione. Ma ricordate: non è con una bella e-mail che l’allevatore saprà se siete una buona famiglia, e soprattutto una buona famiglia è più interessata al cucciolo che al prezzo.

– Adottare un gatto adulto (Rehoming): Spesso troverete allevatori che hanno gatti che hanno bisogno di una nuova famiglia. Molte volte sono ancora giovani, con età inferiore a 4 anni. Molto spesso questi gatti vengono ceduti alla nuova famiglia a titolo gratuito con la semplice richiesta del rimborso dei costi della sterilizzazione. Contattate un allevatore etico che vi piace e iniziate a costruire un rapporto con lui, in modo che quando arriverà il momento per lui di fare il rehoming di un gatto giovane, potrà prendere in considerazione la vostra famiglia come una buona opzione per quel gatto.

– Ospitare un gatto riproduttore (Hosting): A volte un allevatore ha un gattino promettente che vorrebbe far riprodurre in futuro, ma non ha lo spazio per tenere un altro gatto. Quando ciò accade, a volte gli allevatori cercano una famiglia ospitante. Ciò significa che il gatto andrà a vivere nella vostra casa pur rimanendo ancora di proprietà dell’allevatore. Dopo un certo periodo di tempo farà la cucciolata prevista e sarà sterilizzato, diventando di vostra proprietà senza costi.

– Adottare un gatto domestico in un gattile: Ci sono migliaia e migliaia di gatti in Italia in cerca di una buona famiglia, e non costano nulla. Anche se non è un Gatto Norvegese delle Foreste di razza pura, vi renderà felici ed è molto meglio che finanziare a un scucciolatore che sfrutta gli animali a scopo di lucro.

Mi dispiace deludervi, ma è una bugia. Come avete letto prima, i test costano un sacco di soldi, così un sacco di allevatori non testano i loro gatti per tagliare sui costi. Ma l’HCM è una malattia genetica dominante, molto grave e che ucciderà il vostro gatto in un istante durante un episodio molto doloroso, molto spesso prima ancora di raggiungere i 3 anni di età. Mentre lui è ancora vivo, vi permetterà di trascorrere una quantità enorme di soldi cercando solo di prolungare la sua vita per qualche altro mese. Quindi, NESSUN allevatore etico si affida alla fortuna per cercare di eliminare una patologia dai propri cuccioli, soprattutto perché neanche con le scansioni è possibile garantire al 100% che un gattino non potrà mai sviluppare la malattia. Perché si possa essere considerato allevatori etici, si devono testare i gatti riproduttori, ed è proprio così semplice come sembra. Qualsiasi scusa per non farlo è semplicemente una bugia per risparmiare denaro, e questa bugia potrebbe uccidere il vostro cucciolo in futuro. Questo è probabilmente l’unica questione nell’allevamento di Gatti Norvegesi delle Foreste circa la quale tutti noi abbiamo bisogno di essere estremamente radicali e inflessibili.

No, a volte è proprio il contrario. Come ho spiegato prima, ci sono anche un sacco di persone che vendono cuccioli per il prezzo normale, ma questi ultimi non hanno qualità o le spese sostenute non sono sufficienti per giustificare il prezzo. Noi chiamiamo queste persone “venditori”. Il mio consiglio su questo è sempre stato lo stesso: SCEGLI L’ALLEVATORE, NON IL CUCCIOLO. Non sarebbe molto ragionevole chiedere ad un allevatore di mostrare le spese sostenute per vedere se è un allevatore etico, e questi probabilmente si sentirebbe offeso dalla domanda. Ma per fortuna, identificare un allevatore etico è molto più facile di quanto potrebbe sembrare. Qui sopra si hanno i requisiti minimi che un allevatore etico deve rispettare. Se non sta adempiendo a TUTTI, non è un allevatore etico, è semplice. Ci sono un sacco di altri dettagli che si dovrebbero prendere in considerazione prima di prendere la decisione di acquistare un gattino:

– L’allevatore ha fatto ecografie per la HCM sui suoi gatti e vi ha mostrato i risultati delle scansioni prima di lasciarvi acquistare il cucciolo? Per il gatto norvegese delle foreste non esiste il test genetico per l’HCM come in altre razze, c’è solo il controllo ecografico eseguito da un veterinario cardiologo ecografista (quindi altamente specializzato). Questo è un dettaglio molto importante. Dire che i gatti sono testati è una cosa, farvi vedere la prova che i gatti sono effettivamente testati è un’altra. Un sacco di volte in Italia le persone dicono che testano i loro gatti senza veramente aver fatto alcun test. Lo stesso è valido per la GSD IV e la Pk-def.

– L’allevatore consegna il pedigree ANFI/MIPAAF e il passaggio di proprietà? Se state acquistando un cucciolo (acquistare = pagare), questo cucciolo DEVE AVERE IL PEDIGREE. Non è un’opinione, in Italia c’è una legge che impedisce il commercio di animali di razza senza pedigree ANFI/MIPAAF. La consegna del pedigree solo dopo la sterilizzazione è anche illegale, la legge è molto chiara su questo argomento. Se l’allevatore vi propone un acquisto senza pedigree, è UNA TRUFFA. In primis perché non lo può fare (vedi sopra), in secondo luogo perché il pedigree costa 13 euro all’allevatore, fatevi due conti.

– L’allevatore consegna un contratto firmato da entrambe e la ricevuta di pagamento? Il pedigree e il passaggio di proprietà solo dimostrano che la proprietà del gatto, non prova che lo si sia comprato e per quanto. Nel caso in cui ci fosse un problema in futuro, il contratto e la ricevuta sono gli unici documenti che possono dimostrare che si è acquistato il gatto e per quanto. Senza questi documenti, l’allevatore può semplicemente dire che ti ha offerto il cucciolo, quindi non è responsabile nei suoi confronti. Se un allevatore vi dice che non emette ricevuta a causa delle tasse, è una bugia. In primo luogo perché si è tenuti per legge a emettere una ricevuta e in secondo luogo perché allevare è considerato un’attività amatoriale in Italia, quindi si pagano le tasse solamente su un eventuale utile (profitto), che nel caso di un allevatore etico è praticamente inesistente. Se un allevatore ha paura di rispettare la legge e pagare le tasse sul profitto, allora probabilmente sta avendo più utile di quello che è normale avere. Fare l’allevatore è una passione con responsabilità immense. Chi sceglie questa strada si assume delle responsabilità nei confronti degli animali e delle persone che coinvolge in questo lavoro, quindi non abbiate paura di far valere i vostri diritti.

– I gatti e gattini sono ben socializzati? Il temperamento dei gattini è in parte genetico, in parte comportamentale. Ciò significa che i cuccioli imitano il comportamento della madre, anche se non lo comprendono appieno. Se la madre è costantemente chiusa in una gabbia senza contatto umano e ha paura delle persone, i gattini saranno uguali. È possibile ingannare una persona e farle credere che un gatto non vive in una gabbia, ma non è possibile modificare il suo comportamento durante una visita, quindi salta subito all’occhio se il gatto è ben socializzato o no.

– Dove sono stati acquistati i genitori? Una persona che acquista i gatti in paesi stranieri di solito sta facendo un serio sforzo per fare un buon lavoro di sviluppo della razza.

– L’allevatore vai in mostra? Le mostre costano un sacco di soldi, quindi un allevatore che va regolarmente in mostra è una buona indicazione che non alleva perché è solo interessato al denaro.

– L’allevatore ha fatto domande sulla vostra famiglia? Un buon allevatore sceglie le sue famiglie e non vi venderà un gattino se sente che non siete la famiglia giusta. Un allevatore che è solo interessato al denaro non è interessato particolamente a dove il gattino andrà. Non fidatevi di chi vuole piazzarvi un gatto a tutti i costi. Un allevatore serio non brama di affidare un cucciolo a una famiglia “non convinta al 100%”, perché sa perfettamente che sarebbe a rischio di incuria (o peggio, maltrattamenti). Se avvertite troppa insistenza e poche domande, cambiate allevamento.

– L’allevatore parla solo dei pregi dei propri gatti? Nessun gatto da riproduzione è perfetto, c’è sempre qualcosa che potrebbe essere meglio e il fine principale di un allevatore etico è quello di migliorare quegli aspetti nelle generazioni a seguire. Quindi, la maggior parte degli allevatori seri riconosce con la stessa facilità e onestà i pregi e i difetti dei propri gatti. Se vi troverete a parlare con un allevatore che parla solamente delle virtù dei propri gatti, quella è una chiacchiera da “venditore”, non una conversazione da allevatore serio.

– L’allevatore risponde alle vostre domande e soprattutto dimostra conoscenze tecniche nelle risposte? È importante capire il grado di conoscenza dell’allevatore non solo delle varie patologie, ma anche delle linee di sangue che usa per allevare. Non avere MAI paura di chiedere. Capisco la soggezione perché si ha l’impressione di non sapere nulla e di fare pure la figura degli antipatici, ma non è così. Un allevatore competente apprezza le domande perché da queste capisce quanto siete consci delle responsabilità che vi state assumendo con l’adozione di un gatto. Alcuni dei nostri migliori privati hanno trascorso ore a fare domande prima di decidere di comprare un cucciolo, e ancora oggi ci chiamano al telefono per fare domande quando hanno dubbi o bisogno di aiuto.

– È possibile visitare l’allevamento? Un allevatore serio richiede sempre una visita da parte dei possibili adottanti per conoscerli e perché possano vedere con i loro occhi come viene gestito l’allevamento. Se avete la percezione che l’allevatore sarebbe disponibile a cedervi il gatto senza prima un incontro preliminare, cambiate allevatore.

– È possibile visionare tutti i gatti dell’allevamento? Chiedete di visionare tutti, inclusi i maschi interi che talvolta sono confinati in spazi angusti per evitare gravidanze fuori programma. I gatti devono essere tutti visibili, ben tenuti, con un mantello sano e ben socializzati.

– I gatti hanno un accesso all’esterno? Se sì, è un accesso protetto o i gatti possono girare completamente liberi? Nessun allevamento può permettere ai gatti di girare totalmente liberi, il rischio è quello di gravidanze indesiderate, cadute da un luogo elevato o malattie molto gravi.

– Quali parti della casa occupa l’allevamento? Perché un gatto sia socializzato bene, è importante che abbia libero accesso ai suoi umani e al resto della casa, soprattutto le femmine che saranno in gran parte responsabili per la socializzazione dei cuccioli. Un animale domestico come il gatto, deve vivere una vera vita domestica per crescere in modo equilibrato e non sviluppare problemi comportamentali con la crescita.

– A che età vengono ceduti i cuccioli? La risposta giusta è “non prima di 84 giorni”. Se l’allevatore risponde altro o dimostra di essere “flessibile” sulla richiesta di anticipare la data di cessione, cambiate allevamento. Un cucciolo ceduto troppo presto ha un’altissima probabilità di sviluppare grossi problemi comportamentali e la legge italiana vieta la consegna dei cuccioli prima di 84 giorni.

– È il momento giusto per comprare un cucciolo? Se siete in qualsiasi tipo di difficoltà, aspettate. Un animale è un compagno fantastico di vita e può dare molto. Il problema è che richiede anche molto, dal punto di vista economico, di tempo e di spazio. Attendete che l’emergenza sia rientrata e poi concedetevi il cucciolo che più vi piace.

Soprattutto, se avvertite qualche segnale strano, non esitate a bloccare tutto e cambiare allevamento. Per quanto possibile, non fate sì che una foto di un cucciolino vi faccia alimentare un mercato SPORCO E DISONESTO.

– Si dovrà probabilmente spendere una quantità enorme di denaro dal veterinario dopo aver acquistato il gattino perché molto spesso si palesano molti problemi di salute.

– Spesso il gattino morirà molto giovane, a volte solo pochi mesi dopo che è stato acquistato.

– È anche molto comune che questi gattini non siano socializzati e non siano abituati al contatto con gli esseri umani, così che l’acquisto di un gattino si trasformerà in una brutta esperienza di vita.

– Sosterrete un’industria che sfrutta ogni anno migliaia e migliaia di gatti a scopo di lucro. Nessun vero amante degli animali sostiene coscientemente lo sfruttamento degli animali.

– Non avrete garanzie nel caso qualcosa vada male con il gattino in futuro.

– Non avrete il sostegno in futuro di un allevatore informato in caso di bisogno di aiuto con il vostro gattino.

Non puoi farlo. L’unica persona che può chiedere l’emissione del pedigree è l’allevatore, dopo aver dichiarato la nascita della cucciolata all’ANFI / MIPAAF e avere pagato le relative tasse. In caso non si fosse in possesso del pedigree, per alcune razze si può ricorrere al noviziato, cioè alla possibilità di avere un certificato genealogico a seguito del giudizio di 2 giudici internazionali che attestino che il gatto
corrisponde a una certa razza. Il noviziato per il gatto norvegese delle foreste è però chiuso da anni, quindi è impossibile utilizzare questa procedura.

Posso dirvi subito con certezza al 100% che non è un norvegese. Inoltre, ci sono probabilmente pochissimi veterinari in tutta l’Italia che conoscono tutte le possibili razze di gatti, tanto meno i loro standard. Quindi, quando un veterinario dà la sua opinione sul fatto che un gatto sembra un gatto di una razza particolare, sta dando la sua opinione come persona, non come veterinario. Un veterinario non ha alcuna competenza
per valutare lo standard di un gatto, non è una cosa che si impara all’Università durante la laurea in veterinaria. Solo un giudice, un allevatore molto esperto o un proprietario molto esperto sono in grado di dire se un particolare gatto è simile allo standard
di un vero e proprio gatto norvegese delle foreste. E questo è tutto quello che possono dire, se il gatto è simile a un vero e proprio gatto norvegese delle foreste o no. In Italia, un gatto per essere considerato di razza deve avere un certificato genealogico
(pedigree) che ne attesti la genealogia (mamma, papà, nonni, nonne, etc). senza di esso, non è un gatto norvegese delle foreste. Nella migliore delle ipotesi, può essere un simil norvegese.

Perché uno scucciolatore NON è un allevatore. Si tratta di un privato senza alcuna conoscenza che mette semplicemente un maschio e una femmina insieme e lascia madre natura seguire il suo corso, quindi non può essere considerato un allevatore. Ha zero conoscenza sulla salute, genetica, socializzazione e tante altre cose importanti per allevare di forma seria. E, peggio di tutto, come conseguenza di questa mancanza di conoscenza, le persone avranno diversi problemi con i cuccioli.

Quasi tutti quelli prezzi sono facilmente verificabili su Internet, e altri con una rapida visita a qualsiasi veterinario o supermercato locale.

– Il prezzo di un viaggio e hotel in Svezia può essere confermato su Tripadvisor
– l prezzo dei test genetici può essere confermato su Vetogene
– Le spese veterinarie e il prezzo della Ecografia per la HCM possono essere confermate da qualsiasi veterinario dell’Osservatorio Italiano HCM Felina
– I prezzi per le pratiche burocratiche possono essere confermate sul sito dell’ANFI
– I prezzi delle apparecchiature e shampoo per il grooming professionale, vitamine e integratori, alimenti di alta qualità (Orijen) e lettiera di alta qualità (Golden Grey) possono essere confermati su Zooplus
– I prezzi per il cibo e lettiera di bassa qualità possono essere confermati in qualsiasi Coop o Auchan.